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Search Result for: Truffe telefoniche luce e gas: il GME mette in guardia dal falso “Ufficio GME”

“Buongiorno, la contattiamo dall’Ufficio GME perché sono previsti aumenti sul costo dell’energia.”

Oppure:

“Ci risulta un problema con la sua attuale fornitura e dobbiamo verificare il contratto.”

Telefonate di questo tipo possono sembrare credibili, soprattutto in un momento nel quale i prezzi di energia elettrica e gas sono effettivamente tornati a salire.

Proprio per questo il Gestore dei Mercati Energetici (GME) ha pubblicato un avviso dedicato alle truffe telefoniche, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti contattati da un fantomatico “Ufficio GME” o da persone che si presentavano come operatori dello stesso Gestore.

L’obiettivo delle telefonate? Proporre un cambio di fornitore di energia elettrica o gas, facendo riferimento a non meglio precisati aumenti del costo dell’energia oppure a presunti problemi con la fornitura attuale.

In alcuni casi, alle telefonate sono seguite anche comunicazioni via e-mail.

Il GME non propone contratti di luce e gas

La prima cosa da chiarire è probabilmente la più importante: il GME non è un fornitore di energia e non telefona ai consumatori per proporre cambi di contratto.

Il Gestore dei Mercati Energetici è la società che organizza e gestisce in Italia i mercati dell’energia elettrica, del gas naturale e altri mercati collegati al settore energetico.

È, tra le altre cose, il soggetto che pubblica gli indici e i dati di mercato che vengono utilizzati come riferimento anche per molte offerte di fornitura.

Il GME ha precisato di essere del tutto estraneo alle telefonate segnalate e di non fornire servizi commerciali come quelli proposti dai sedicenti operatori.

Pertanto, se qualcuno telefona presentandosi come “Ufficio GME” per proporre un nuovo contratto di luce o gas, è opportuno interrompere la trattativa e verificare attentamente chi si trova realmente dall’altra parte.

Perché queste telefonate possono risultare credibili?

Una delle tecniche più efficaci consiste nell’utilizzare informazioni vere per arrivare a conclusioni false o fuorvianti.

Ad esempio, in questo momento è vero che i prezzi all’ingrosso di luce e gas hanno registrato un forte rialzo durante l’estate 2026.

Ne abbiamo parlato recentemente anche sul nostro sito analizzando i dati ufficiali del mercato.

Questo, però, non significa che:

  • il proprio contratto stia necessariamente per aumentare;
  • sia obbligatorio cambiare fornitore;
  • esista un intervento del GME sulla propria utenza;
  • sia necessario sottoscrivere immediatamente una nuova offerta;
  • il proprio fornitore abbia problemi con la fornitura.

L’effetto dell’aumento dei mercati all’ingrosso dipende infatti dal tipo di contratto sottoscritto.

Un cliente con un’offerta a prezzo fisso può essere protetto dalle oscillazioni del mercato per tutta la durata delle condizioni economiche concordate. Un cliente con un’offerta indicizzata, invece, può risentire più direttamente delle variazioni degli indici di mercato.

Per sapere cosa sta realmente accadendo alla propria fornitura bisogna quindi controllare il contratto e la bolletta, non affidarsi a quanto dichiarato da una telefonata ricevuta da uno sconosciuto.

Le frasi che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme

Non tutte le chiamate commerciali sono naturalmente fraudolente, ma alcune modalità dovrebbero indurre a prestare particolare attenzione.

Ad esempio:

“Siamo dell’Ufficio GME.”

Il GME ha espressamente dichiarato di non effettuare questo genere di attività commerciale.

“Il suo contratto sta per aumentare e deve cambiare immediatamente.”

Prima di prendere qualsiasi decisione bisogna verificare le condizioni economiche effettivamente applicate al proprio contratto.

“Il suo attuale fornitore non può più garantirle la fornitura.”

Un’affermazione di questo tipo deve essere verificata direttamente attraverso i canali ufficiali del proprio fornitore.

“Ci dia POD/PDR e una bolletta così possiamo controllare.”

POD e PDR identificano rispettivamente la fornitura elettrica e quella gas. È opportuno non comunicarli a soggetti dei quali non sia stata verificata l’identità e ai quali non si abbia consapevolmente deciso di richiedere un servizio.

Lo stesso vale per codice fiscale, IBAN, documenti personali, codici ricevuti via SMS o altre informazioni utilizzabili per predisporre una pratica contrattuale.

Una telefonata non dovrebbe trasformarsi in una decisione affrettata

Il problema non è il fatto che qualcuno possa proporre telefonicamente una nuova offerta.

Il problema nasce quando il cliente viene spinto a decidere facendo leva su urgenza, paura o informazioni non verificabili.

Una proposta realmente conveniente continuerà ad essere conveniente anche dopo aver avuto il tempo di:

  1. identificare l’azienda che la sta proponendo;
  2. ricevere le condizioni economiche per iscritto;
  3. verificare il proprio contratto attuale;
  4. confrontare prezzo, costi fissi, durata e condizioni complessive;
  5. decidere consapevolmente se effettuare il cambio.

Dal 1° gennaio 2025, inoltre, sono state rafforzate le garanzie per i contratti di energia conclusi telefonicamente: il cliente deve aver ricevuto il documento scritto contenente tutte le condizioni contrattuali e deve confermare di averlo ricevuto affinché il consenso possa essere valido.

Per i clienti domestici, nei contratti conclusi a distanza rimane inoltre previsto, nei casi contemplati dal Codice del consumo, il diritto di ripensamento entro 14 giorni.

Cosa fare se ricevi una telefonata sospetta

Il consiglio principale è molto semplice: non avere fretta.

Prima di comunicare dati o accettare una proposta:

  • chiedi il nome dell’azienda che sta chiamando;
  • chiedi per conto di quale fornitore opera;
  • fatti inviare l’offerta completa per iscritto;
  • non comunicare codici o dati personali se non hai identificato con certezza l’interlocutore;
  • verifica direttamente con il tuo attuale fornitore eventuali presunti problemi sulla fornitura;
  • controlla le condizioni economiche che stai realmente pagando.

Lo stesso GME, nel proprio avviso, invita in caso di dubbio a verificare le informazioni rivolgendosi direttamente al proprio attuale fornitore e a non dare automaticamente seguito alle proposte ricevute.

E se ho già accettato qualcosa?

Se dopo una telefonata hai ricevuto un contratto che non ricordi di aver consapevolmente sottoscritto, oppure scopri che è stata avviata una procedura di cambio fornitore che non desideravi, è importante intervenire rapidamente.

Occorre innanzitutto verificare:

  • quale società ha acquisito il contratto;
  • quale documentazione risulta sottoscritta o accettata;
  • quando è stato espresso il consenso;
  • se il cambio fornitore è già stato avviato;
  • quali strumenti di tutela sono ancora disponibili.

A seconda del caso possono entrare in gioco il diritto di ripensamento, un reclamo al venditore o le procedure previste per contestare contratti e attivazioni non richiesti.

Prima di cambiare contratto, controlla quello che hai

Il mercato dell’energia sta attraversando nuovamente una fase di forte movimento e questo rende ancora più importante monitorare le proprie forniture.

Ma controllare il proprio contratto è molto diverso dal cambiarlo perché qualcuno ci ha telefonato dicendo che dobbiamo farlo.

Restart analizza le condizioni delle forniture di energia elettrica e gas, confrontando il contratto in essere con le alternative disponibili e valutando non soltanto il prezzo pubblicizzato, ma anche spread, costi di commercializzazione, durata delle condizioni economiche e caratteristiche dei consumi.

Se hai ricevuto una proposta e non sai se sia realmente conveniente, oppure vuoi verificare le condizioni del tuo attuale contratto, puoi contattarci prima di prendere una decisione.

E se ritieni di aver subito un cambio fornitore o un’attivazione non richiesta, possiamo analizzare la documentazione e valutare quali strumenti di tutela siano applicabili al tuo caso.

Meglio dedicare qualche minuto a una verifica oggi che accorgersi di un contratto indesiderato nella prossima bolletta.

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