I prezzi di energia elettrica e gas sono tornati a salire con decisione.
Dopo mesi nei quali le offerte indicizzate si erano dimostrate in molti casi particolarmente competitive, durante l’estate 2026 lo scenario dei mercati energetici è cambiato rapidamente.
I dati ufficiali del Gestore dei Mercati Energetici (GME) mostrano un aumento significativo sia per l’energia elettrica sia per il gas naturale.
A giugno il PUN Index GME, principale riferimento del mercato elettrico italiano, aveva registrato una media di 132,50 €/MWh. A luglio è salito a 157,04 €/MWh, con un incremento del 18,5% in un solo mese.
Un andamento molto simile si è verificato sul mercato del gas: il prezzo medio sul MGP-GAS è passato dai 47,17 €/MWh di giugno ai 56,41 €/MWh di luglio, con un aumento di circa il 19,6%.
Ad agosto prezzi ancora più alti
Il rialzo non si è fermato a luglio.
Nelle tre settimane complete comprese tra il 3 e il 23 agosto, il PUN Index GME ha registrato valori medi settimanali pari a 186,72, 172,17 e 168,31 €/MWh.
La media del periodo è quindi di circa 176 €/MWh, oltre il 32% in più rispetto alla media di giugno.
Anche il gas ha seguito una dinamica analoga: nello stesso periodo le quotazioni medie settimanali sul mercato del giorno prima del GME si sono attestate tra 60 e 65 €/MWh, circa il 32% sopra i valori medi di giugno.
Si tratta dunque di un aumento importante e molto rapido.
Perché stanno aumentando luce e gas?
Alla base del rialzo ci sono diversi fattori.
ARERA, intervenuta ad agosto rafforzando la propria attività di vigilanza sul mercato elettrico, ha indicato tra le principali cause la ridotta disponibilità di gas sui mercati internazionali, le tensioni che interessano il contesto energetico mondiale, l’aumento della domanda di elettricità provocato dalle elevate temperature e alcune limitazioni alla produzione energetica registrate in Europa.
Gas ed energia elettrica, inoltre, restano strettamente collegati: in molte ore la produzione delle centrali termoelettriche a gas contribuisce infatti alla formazione del prezzo dell’elettricità.
Significa che le bollette aumenteranno del 30%?
No, ed è una distinzione importante.
L’aumento riguarda il prezzo della materia prima sui mercati all’ingrosso. La bolletta comprende invece anche altre componenti, come costi di trasporto e distribuzione, oneri, imposte e quote fisse.
Inoltre, l’effetto dipende dal contratto sottoscritto.
Chi ha un’offerta indicizzata vedrà il prezzo della componente energia adeguarsi progressivamente all’andamento del PUN o dell’indice previsto dal proprio contratto.
Chi ha sottoscritto un’offerta a prezzo fisso, invece, è normalmente protetto dalle oscillazioni del mercato per il periodo durante il quale il prezzo contrattuale rimane bloccato.
Questo significa anche che due clienti con consumi identici possono subire conseguenze molto differenti a seconda delle condizioni economiche della propria fornitura.
Meglio oggi un prezzo fisso o indicizzato?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Negli ultimi anni le offerte indicizzate hanno spesso permesso di beneficiare delle fasi di discesa del mercato. Quando però i prezzi tornano a salire rapidamente, un’offerta a prezzo fisso può diventare interessante perché permette di conoscere in anticipo il costo della materia prima e proteggersi da ulteriori rialzi.
La decisione, tuttavia, non dovrebbe essere presa semplicemente osservando il prezzo di oggi.
È necessario valutare prezzo o spread applicato, costi di commercializzazione, consumi annuali, durata delle condizioni economiche e caratteristiche del cliente, oltre naturalmente al livello delle alternative disponibili in quel momento.
Particolare attenzione dovrebbe essere prestata da aziende, attività commerciali e condomìni, dove anche variazioni apparentemente contenute del prezzo unitario possono tradursi in differenze economiche importanti su base annuale.
Il momento giusto per controllare il proprio contratto
Le oscillazioni degli ultimi mesi ricordano quanto sia importante non limitarsi a sottoscrivere una fornitura e dimenticarsene.
Il mercato cambia continuamente e un contratto conveniente un anno fa non è necessariamente quello più adatto oggi.
Restart monitora periodicamente il mercato e confronta le condizioni delle forniture di energia elettrica e gas con le alternative disponibili, valutando non soltanto il prezzo pubblicizzato ma il costo complessivo della fornitura.
Se vuoi verificare le condizioni del tuo contratto luce o gas, puoi contattarci per un’analisi della bolletta e capire se la soluzione che stai utilizzando è ancora adeguata alle tue esigenze.
Dati di mercato: Gestore dei Mercati Energetici – GME. Dati di agosto riferiti alle prime tre settimane complete del mese e pertanto non rappresentativi della media mensile definitiva.


